THE ART OF IMAGINATION

a cura di Roberto Borra e Alessandro Merlo direzione artistica di Karina Lukasik

e nella “Sala degli ospiti” VITTORIO DI LEVA.

” VISIONI CONTEMPORANEE DELLA PITTURA DEL SEICENTO NAPOLETANO”

a cura di Alberto Bongini

Organizzazione: Associazione Fly Art

 

  “L’immaginazione è più importante della conoscenza”, “La conoscenza è limitata. L’immaginazione abbraccia il mondo”.

Albert Einstein (da un’intervista del 1929)

La storica Galleria d’arte La Conchiglia di Torino dopo il successo della mostra personale della pittrice  Rosanna Piervittori ospita un’esposizione internazionale di arte contemporanea  organizzata dall’Associazione Culturale Fly Art dal titolo “The art of imagination” a cura di Roberto Borra e Alessandro Merlo con la direzione artistica di Karina Lukasik. La mostra presenta le opere di 25 artisti provenienti da svariate regioni italiane e da : Inghilterra, Polonia,  Spagna, Croazia, Iran, Cina. L’evento curato dall’Associazione Culturale Fly Art di Torino è  inoltre sostenuto dall’Associazione Collettivo 37, dal  Museo Ugo Guidi di Massa Carrara, dal Comitato Artistico Documentario Gierut di Pietrasanta(Lu) dal Museo Mipac di Torino, dal Mug 2 di Forte dei Marmi(Lu), dall’Associazione Arti Solide di Novara, dal Movimento Culturale Brancati di Scicli(Rg), da Axtra Digital Art di Torino e dal gruppo londinese The Artists’ Pool. In contemporanea, nell’intimità della “Sala degli Ospiti” , i visitatori possono ammirare la splendida mostra  personale del pittore Vittorio Di Leva  dal titolo “Visioni contemporanee della pittura del Seicento napoletano” a cura di Alberto Bongini. La mostra “The art of imagination” prende spunto dalla centralità del ruolo dell’immaginazione nello sviluppo della storia dell’umanità in quanto elemento essenziale dell’evoluzione e della ricerca innovativa nelle arti e nei  più svariati settori delle attività umane. Senza la forza propulsiva dell’immaginazione, l’arte stessa sarebbe solo una sterile pratica riproduttiva.  Attraverso l’immenso potere dell’immaginazione  l’artista esplora l’ignoto, si proietta in dimensioni passate o future, scardina la concezione classica del tempo, annienta le distanze, esce da una realtà oggettiva spesso scomoda e poco edificante compiendo l’ulteriore   miracolo di rendere l’arte “salvifica”. L’esposizione torinese manifesta un’alternanza di personalità artistiche varie e  apparentemente conflittuali  ma fortemente caratterizzanti il pensiero e le sensibilità del mondo contemporaneo. Questa mostra d’arte internazionale  nasce da una semplice domanda. Perché non creare un’esposizione che celebri la centralità dell’immaginazione e che la sollevi dall’oscurità nella quale la storia l’ha spesso relegata? In fondo l’immaginazione  è un’arte che per manifestarsi nella sua forza propulsiva va coltivata e stimolata al pari della pratica tecnica…e questa è una riflessione sulla quale ogni artista dovrebbe soffermarsi con particolare attenzione…