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La Galleria La Conchiglia riapre con una mostra singolare e unica, oltre 40 manifesti, detti anche POSTER, relativi ad altrettante mostre d’arte comprese nel triennio 1970-2000.

Le mostre ricordate dal posters vanno dai “Vetri dei Cesari” dell’antica Roma, dalla civiltà dei Celti, dei Goti, dei Maya e degli Sciti, insomma dalle più antiche civiltà, compresi 7000 anni di Civiltà Cinese fino ai Surrealisti e Futuristi, passando attraverso l’arte medievale, per esempio delle Abbazie Normanne e di San Giulio di Brescia e poi via via, sempre come esempi, i Medici, Leonardo da Vinci, Rubens, pittore incisore (notare il grande manifesto in bianco e nero) e a proposito di incisioni il Piranesi; poi Tiepolo (capostipite delizioso della collezione), Canaletto, il sempre curioso Arcimboldo e, facendo un grande salto, tralasciando posters di grandi riferimenti culturali, come si può ricordare a caso, i Tesori del Cremlino, L’architettura Medievale Georgiana, i vetri di Murano, gli impressionisti e postimpressionisti, si passa ai manifesti, che possono interessare il Piemonte: la pittura di Gaudenzio Ferrari disegnatore, il Futurismo a Torino, Pelagio Pelagi, il gotico Jaquerio, senza dimenticare la fotografia del Piemonte pionieristica (1852-1899).

La mostra, dunque, che si raccomanda, da visitare con interesse sia per le iconografie sempre prezionse e ricercate, sia come occasione di ricordi e di sollecitazioni culturali.

APERTURA:

– dal 12 al 22 Marzo

– dal 3 al 17 Aprile

ingresso libero